Disarmo nucleare
In vista del varo del Trattato di messa al bando delle armi nucleari, al quale non partecipa l’Italia, Senzatomica e Rete Disarmo hanno ribadito agli ambasciatori italiani presso le Nazioni Unite che continueranno a mobilitarsi per spingere il nostro paese a firmare in un secondo tempo. Presenti all’incontro anche due parlamentari italiani.

Entro questa settimana, i negoziati in corso alle Nazioni Unite dovrebbero portare all’adozione del testo finale del Trattato di messa al bando delle armi nucleari. L’Italia, avendo espresso lo scorso dicembre un voto negativo, non sta partecipando alla Conferenza di negoziazione. Tuttavia il nostro paese potrebbe sottoscrivere successivamente il Trattato di disarmo nucleare.

Nella direzione di una firma è orientata quella parte delle società civile italiana che si riconosce nell’impegno di Senzatomica e della Rete italiana disarmo, associazioni che tengono sotto pressione il governo Gentiloni. In questo contesto, nella giornata di ieri a New York, Sole Becagli e Daniele Santi (Senzatomica), Francesco Vignarca (Rete Italiana per il Disarmo) e i parlamentari presenti come osservatori alla Conferenza di negoziazione (Massimo Artini vicepresidente della Commissione difesa della camera e Roberto Cotti componente della Commissione difesa del Senato) sono stati ricevuti nella sede della Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.

La delegazione di parlamento e società civile ha incontrato l’ambasciatore Sebastiano Cardi (rappresentante permanente) e l’ambasciatore Inigo Lambertini (vice rappresentante permanente) insieme al primo consigliere Andrea Romussi, delegato per le questioni relative alla non proliferazione e disarmo.

La società civile ha ribadito che non partecipando ai negoziati «l’Italia sta perdendo un’occasione storica per dimostrare nuovamente il positivo approccio al disarmo multilaterale del nostro paese». La Rappresentanza italiana ha confermato di seguire con attenzione il processo, riportando a Roma gli sviluppi principali.

Secondo Senzatomica e Rete disarmo «l’incontro di New York ha costituito un’occasione utile per ricordare che la maggioranza dei cittadini italiani ha posizione contraria alle armi nucleari e per esplicitare agli ambasciatori (e quindi al governo) l’intenzione di continuare la campagna di mobilitazione, anche a livello territoriale, per spingere l’Italia ad un’approvazione successiva del Trattato».

I parlamentari hanno invece ricordato che nelle prossime settimane sono in programma sul tema discussioni di documenti e mozioni sia al senato che alla camera dei deputati. Secondo il senatore Cotti e l’onorevole Artini, «ciò dimostra l’attenzione del parlamento su una questione di tale rilevanza internazionale che richiederà un confronto più articolato e costante con il governo».

foto di Marco Ziglioli