LRA / Africa

Le organizzazioni “Invisible Children” e “The Resolve – LRA Crisis Initiative hanno pubblicato nei giorni scorsi il loro rapporto semestrale LRA Crisis Tracker, da cui risulta che la famigerata organizzazione terroristica nord-ugandese starebbe riprendendo iniziativa nelle aree che l’hanno vista più attiva negli ultimi anni: la Repubblica democratica del Congo (RDC) e la Repubblica Centrafricana.

Nella RDC particolarmente rilevante è stata l’attività nel parco nazionale Garamba, dove l’Lra si procura gran parte dei fondi necessari alla sua sopravvivenza attraverso il traffico di avorio. Il rapporto conferma che la base logistica del gruppo si trova dal 2010 nella zona di Kafia Kingi, contesa tra Sudan e Sud Sudan ma controllata dal Sudan, al confine con la Repubblica Centrafricana.

Secondo il rapporto, negli ultimi sei mesi il gruppo avrebbe rapito 498 persone e ne avrebbe uccise 17 durante 122 attacchi, il numero più alto dal 2010. Molti sarebbero adulti, costretti prima a portare fino alla base logistica beni razziati nelle scorrerie, e poi rilasciati. Tra loro ci sarebbero anche almeno 65 bambini centrafricani, 39 dei quali sarebbero ancora trattenuti.

Il riemergere su vasta scala del rapimento di minori avrebbe fatto seguito ad un preciso ordine del capo del gruppo, Joseph Kony, ricercato dal Tribunale penale internazionale per crimini contro l’umanità. Nel dicembre dello scorso anno Kony avrebbe ordinato ai suoi di integrare nelle fila del gruppo nuovi ragazzi.  

La necessità di nuovi armati nasce dalla defezione di diversi componenti del gruppo, che sono una delle fonti del rapporto, e anche dall’ammutinamento, nel corso degli ultimi anni, di diversi comandanti che hanno cominciato ad operare in proprio. (LRA Crisis Tracker)