Festa e speranze
Non ci sono ancora i risultati definitivi del voto di domenica scorsa in Senegal, ma è chiaro che Abdoulaye Wade è davvero uscito di scena. Molte aspettative sull’operato del neoeletto.

Mentre agenzie di stampa, radio e televisioni continuano ad aggiornare i risultati parziali del ballottaggio di domenica 25 marzo, il panorama è chiaro. La vittoria di Macky Sall (foto) è certa e si attesta per ora al 67% a livello nazionale.

«Ah! Dieu ..Wade», «A(d) Dio Wade!», titola uno dei giornali più autorevoli del paese, Le Quotidien, con un gioco di parole. «Crolla il mondo di Wade», scrive in prima pagina invece Le Populaire. I quotidiani locali sembrano dunque privilegiare la notizia della caduta di Abdoulaye Wade, 85 anni, al potere da 12, piuttosto che la salita al potere di Macky Sall, 50 anni. E, forse, è un po’ la stessa cosa per la maggioranza dei senegalesi che lo hanno votato più per opporsi al presidente uscente che per una reale affezione al suo ex primo ministro.

Ma non è così per i suoi sostenitori, che sono i stati i primi a festeggiare. Già poche ore dopo la chiusura dei seggi, quando gli spogli evidenziavano già la tendenza dei risultati e al quartiere generale di Macky Sall si iniziava a festeggiare: la gente è scesa in strada in alcune zone e periferie di Dakar e Fatick, la città di cui è sindaco. Una folla danzante e trionfante, con bandiere del Senegal e del partito del futuro Presidente (Apr – Alleanza per la Repubblica) ha iniziato la festa, soprattutto dopo che Abdoulaye Wade, verso le 21.30 locali, ha preso in mano la cornetta per chiamare il suo avversario e dirgli: «Macky, hai vinto».

Ed è proprio l’atteggiamento di Wade che ha sorpreso tanti senegalesi. «Sono contento dell’esito delle elezioni e spero che il nuovo presidente porti veramente un cambiamento. Ma sono anche sorpreso del fatto che Wade abbia riconosciuto immediatamente la sconfitta, oltre che orgoglioso dei miei concittadini che hanno avuto quello che volevano democraticamente e nella pace, cosa rara nei Paesi africani», afferma Abdoul Sy, insegnante a Dakar. Oggi la sua scuola è rimasta chiusa come le altre perché si temevano disordini post-voto. Ma, nonostante alcuni incidenti e gli episodi di frode nei seggi e di acquisto dei voti che hanno caratterizzato la giornata del e quelle precedenti, in Senegal ha prevalso la maturità e la responsabilità di un popolo che sa ottenere quello che vuole.

Macky Sall, nella sua prima dichiarazione alla tivù nazionale ha affermato: «L’ampiezza di questa vittoria esprime l’immensità delle aspettative della popolazione. Prenderò tutte le misure del caso. Questa sera inizia una nuova era per il Senegal».

Si attende entro oggi il risultato globale provvisorio del voto, che dovrà poi essere confermato dal Consiglio costituzionale.