Madagascar

Cresce il numero di persone senza fissa dimora in Madagascar. Anche se per il momento non ci sono statistiche precise, è evidente che la situazione è grave: intere famiglie senza un posto dove andare affollano le strade della capitale Antananarivo, costruendo ripari di fortuna con cartone o materiali plastici, non solo nei quartieri periferici, ma anche nel centro città o in zone tradizionalmente benestanti. L’estrema povertà in cui versa la maggioranza della popolazione malgascia è la causa principale del fenomeno, che ha registrato un aumento anche a causa della siccità portata da El Niño e dai numerosi incendi che, oltre a un gran numero di vittime e feriti, hanno significato per molti la perdita di ogni avere.
Il rischio aumenta in questo periodo, per le condizioni meteorologiche della stagione secca; i pompieri di Antananarivo hanno stilato una lista di raccomandazioni per cercare di limitare i danni alla popolazione, già duramente provata, ma che in gran parte vive in abitazioni precarie, facilmente infiammabili o difficili da raggiungere in caso di emergenza. Stando ai dati, più del 56% si trova in una situazione di estrema povertà, in molti casi vivendo con meno di 100 Ariary al giorno, circa 3 centesimi di Euro. Solo il 20% dei malgasci ha accesso ai servizi della Cassa nazionale di previdenza sociale, un dato indicativo della spaccatura della popolazione: da un lato, poveri e nuovi poveri che aumentano sempre più, dall’altro, non manca chi accresce la propria ricchezza, con mezzi non sempre leciti. (Midi Madagasikara / L’Express Madagascar)