Madagascar

Clovis Razafimalala, ecologista noto nel paese e coordinatore dell’associazione ambientalista Lampogno, si trova detenuto in attesa di processo dallo scorso 16 settembre. L’accusa è di aver incitato alcuni manifestanti ad attaccare e bruciare un edificio amministrativo, in occasione degli scontri avvenuti in settembre nella regione di Maroantsetra, quando un diverbio tra due operatori economici fece scoppiare proteste di piazza tra sostenitori di parti diverse. Secondo le associazioni ambientaliste, però, tali accuse sarebbero false e l’attivista sarebbe stato arrestato a causa del suo impegno in favore dell’ambiente, contro la deforestazione e in particolare contro il traffico illegale di bois de rose, il prezioso legno di palissandro.

In Rete circola una petizione per chiedere al presidente Hery Rajaonarimampianina la liberazione di Razafimalala, la protezione degli ambientalisti e un’inchiesta sul commercio di bois de rose. Il relatore speciale delle Nazioni Unite John H. Knox, nel suo rapporto sul Madagascar pubblicato il 31 ottobre, cita la detenzione di Razafimalala e del suo collega Armand Marozafy, che aveva scontato 4 mesi di prigione l’anno scorso per aver cercato di attirare l’attenzione sul traffico di legname pregiato. Nel rapporto, Knox dichiara che non intende entrare nel merito dei casi particolari, ma ricorda la necessità di rispettare il diritto alla libertà di espressione, aggiungendo che le autorità dovrebbero proteggere quanti cercano di difendere l’ambiente da cui tutti dipendiamo. (Rfi / Ohchr)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati