Madagascar / Elezioni 2018

L’ex leader del Madagascar Andry Rajoelina è nuovamente presidente della Grande Isola. Lo ha dichiarato ieri la Corte Costituzionale dopo aver rigettato tutti i reclami presentati in merito ai risultati del secondo turno elettorale del 19 dicembre.

Il tribunale ha dichiarato che Rajoelina ha vinto con il 55,66% dei voti, contro il 44,34% del rivale Marc Ravalomanana, anche lui ex presidente, che ha contestato i risultati del voto denunciando massicce frodi il giorno delle elezioni e durante il conteggio dei voti. Le oltre 200 petizioni e denunce da lui presentate in tribunale, sono state però rigettate.

Al ballottaggio ha partecipato poco più del 48% dei 10 milioni di elettori registrati.

Il 69enne Ravalomanana guidò il paese dal 2002 al 2009, quando fu costretto a lasciare la presidenza sotto la pressione dei militari sostenuti proprio da Rajoelina, allora sindaco della capitale Antananarivo. Rajoelina, 44 anni, mantenne poi la presidenza fino al 2014.

Al primo turno, il 7 novembre, Ravalomanana aveva ricevuto il 35,29% dei voti e Rajoelina il 39,19%, con il presidente uscente Hery Rajaonarimampianina fermo all’8,84%.

La campagna elettorale dei due ex presidenti è stata sfarzosa e costosa in un paese in perenne crisi, in cui oltre il 76% dei cittadini vive in condizioni di estrema povertà, secondo la Banca Mondiale, sopravvivendo con meno di 2 dollari al giorno.

L’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite – che misura salute, istruzione e risultati economici – colloca il Madagascar al 161° posto su 189 paesi. (Voice of America)