Madagascar

La corte costituzionale malgascia sabato ha respinto la domanda di destituzione del presidente Hery Rajaonarimampianina, votata dall’assemblea nazionale il 26 maggio, giudicandola come “infondata”. Non si potrà quindi procedere a elezioni anticipate, come chiesto dell’opposizione.

La corte ha dichiarato che il procedimento di impeachment lanciato il mese scorso contro il presidente non ha “alcun fondamento legale” e che il presidente non ha violato la costituzione.

 Il presidente era stato accusato di alto tradimento, di violazione della costituzione e di inadeguatezza. In una sessione confusa del parlamento si erano espressi contro Rajaonarimampianina 121 deputati sui 125 presenti a fronte di 151 parlamentari eletti.

Rajaonarimampianina aveva contestato la validità della sfiducia nei suoi confronti del mese scorso dicendo che molti parlamentari che dichiararono di aver votato non erano in Parlamento in quel momento.

Reagendo alla decisione del tribunale, il capo del partito del presidente, Rivo Rakotovao, ha detto: “Tutti ora devono accettare la decisione della Corte costituzionale.”

In un commento rilasciato subito dopo la sentenza, il portavoce dell’opposizione Pierre Houleder, invece, l’ha semplicemente definita “ridicola”.

L’opposizione parlamentare al presidente Rajaonarimampianina è guidato da ex uomo forte Andry Rajoelina. Di recente il presidente è stato attaccato sia da Rajoelina e che da un altro ex presidente, Marc Ravalomanana – entrambi furono costretti a ritirarsi dalle elezioni presidenziali 2013, vinte da Rajaonarimampianina.

Da quel momento il presidente è fortemente criticato dall’opposizione per la sua gestione del potere. (Bbc)