Madagascar

Le proteste degli abitanti del villaggio di Soamahamanina, 70 km ad est della capitale del Madagascar, Antananarivo, hanno raggiunto l’obbiettivo. La compagnia mineraria cinese Jiuxing Mines lascia la zona, rinunciando al progetto di esplorazione del sottosuolo alla ricerca di oro. Da circa un mese la popolazione ha dato vita ad una numerose manifestazioni di protesta che la polizia ha represso con violenza, attuando una serie di arresti. Inizialmente alcuni abitanti avevano affittato le proprie terre ai cinesi, pentendosi poi della scelta fatta e chiedendone la restituzione. Una nuova manifestazione avrebbe dovuto svolgersi ieri, ma gli abitanti del luogo si sono invece radunati per ascoltare il pubblico annuncio del ritiro della Jiuxing Mines dalla zona. Le tensioni tra cittadini e autorità si erano inasprite nelle ultime settimane con scontri fisici, lanci di pietre e gas lacrimogeni. Il ministro cinese delle Miniere, Ying Vah Zafilahy, ha detto che il ritiro è stato attuato “nell’interesse di tutti, per garantire la stabilità della regione”. Ieri, però, gli abitanti di Soamahamanina hanno chiesto al governo il rilascio dei compaesani arrestati nonché l’annullamento delle licenze alla società cinese e a tutte le altre compagnie minerarie che operano nella regione. (Rfi / L’Express)

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