Rajoelina a colloquio con lo Stato Maggiore
Dopo il fallimento dei negoziati condotti la settimana scorsa a Pretoria, in Sudafrica, il presidente golpista, Andry Rajoelina, tenta di ritrovare consenso in patria, con una serie di colloqui serrati con i vertici dell’esercito. Due le ipotesi: un esecutivo tecnico oppure aperto alla partecipazione dei militari.

Sotto la pressione dell’esercito, il presidente dell’Alta autorità di transizione del Madagascar, Andry Rajoelina, ha incontrato ieri i capi militari del paese per stabilire un calendario per uscire dalla crisi e formare un nuovo governo.

Ufficialmente, l’ultimatum imposto dai militari all’uomo forte dell’isola non aveva una data specifica di scadenza, ma è verosimile che si tratti della fine di aprile. Quindi, ieri Rajoelina, si è incontrato per il secondo giorno consecutivo con i leader delle forze armate.

Gli stessi capi militari che, il 12 aprile, gli avevano imposto di istituire un «governo neutro» e una «road map chiara e verificabile» sulla conduzione degli affari del paese e con un calendario per uscire dalla crisi politica ed economica in cui il Madagascar è intrappolato ormai da più di un anno.

Gli incontri di questi giorni arrivano dopo i colloqui di Pretoria che hanno riunito, la scorsa settimana, i quattro principali movimenti politici paese, sotto l’egida della comunità internazionale. Colloqui conclusi senza novità: nessun accordo.

Il braccio di ferro tra Rajoelina e l’ex presidente Marc Ravalomanana continua, dunque, e, a farne le spese, è la popolazione, colpita da un lungo isolamento internazionale.

Lunedì, Rajoelina aveva assicurato ai membri del governo che «in assenza di consenso condiviso sarà istituito al più presto un governo neutrale». Su questo e sul significato di quello che l’ex disc jockey Rajoelina intende per neutrale, non sono state, tuttavia, fornite ulteriori precisazioni.

La stampa malgascia, parla di due ipotesi sul tavolo: un esecutivo composto da civili e militari, oppure un governo di tecnici, composto da personalità non politiche.

L’esercito avrebbe dovuto chiarire ieri a Rajoelina quale fosse la sua «posizione definitiva» sul prossimo governo. Ma ancora nulla è trapelato sulle nuove prese di posizione del primo ministro Camille Vital, del capo di stato maggiore André Andrianarijaona (nella foto), e del comandante della gendarmeria Bruno Razafindrakoto.