Il primo ministro malgascio Christian Ntsay, in carica dalla scorsa settimana, ha nominato ieri i ministri del nuovo governo di unità nazionale, la cui nascita è stata ordinata dall’Alta Corte Costituzionale. Il massimo tribunale a fine maggio aveva stabilito che la rappresentanza dovesse rispettare proporzionalmente l’esito delle ultime elezioni legislative del 2013.

“La formazione di questo governo è il risultato di un dialogo tra i diversi attori politici della crisi che stiamo concludendo oggi”, ha detto il presidente Hery Rajaonarimampianina al primo ministro e ai trenta membri del nuovo governo, solo sei dei quali provengono dall’opposizione. Quattro sono membri di Mapar, partito dell’ex presidente di transizione Andry Rajoelina. Tra questi, personaggi noti come Christine Razanamahasoa, una dei leader dei parlamentari dell’opposizione, nominata ministro della Pianificazione territoriale.

Tim, il partito dell’ex presidente Marc Ravalomanana, ottiene due ministri. Uno di questi è il deputato Guy Rivo Randrianarisoa, vicino all’ex capo dello stato, nominato ministro dell’Industria e dello Sviluppo del settore privato.

La maggior parte dei portafogli chiave resta nelle mani della maggioranza presidenziale, con alcune conferme, come quella del ministro delle Finanze, o di quello della Difesa, il generale Beni Xavier Rasolofonirina, intervenuto in più occasioni nelle ultime settimane per chiedere al regime e all’opposizione di trovare un accordo per uscire dalla crisi rapidamente, anche minacciando l’intervento militare.

Questo nuovo governo è ora responsabile dell’organizzazione delle elezioni generali previste per il 24 novembre (presidenziali) e il 24 dicembre (legislative) di quest’anno. (Radio France Internationale)