Contestato Rajoelina
I sostenitori di Ravalomanana sono scesi oggi in piazza accusando il nuovo presidente Rajoelina, incaricato ufficialmente sabato, di occupazione illegale del potere. La comunità internazionale è dalla loro parte.

Migliaia di persone sono scese in piazza oggi ad Antananarivo chiedendo il ritorno di Marc Ravalomanana alla presidenza del Madagascar. I sostenitori dell’ex presidente accusano Andry Rajoelina di aver preso il potere in maniera proteste e di scontri, in cui hanno perso la vita 135 persone.

Rajoelina, 34 anni, già sindaco della capitale Antananarivo (destituito da Ravalomana), ha assunto la carica presidenziale sabato scorso nel corso una cerimonia ufficiale nello stadio della capitale (nonostante la costituzione prevede che l’età minima di un presidente sia di 40 anni). Il nuovo leader malgascio ha sospeso le attività del Parlamento e annunciato la creazione di un nuovo organo, con funzioni legislative, per i due anni di presidenza a interim. In questi giorni si sta lavorando per formare un governo di transizione, composto da 12 ministri.

Ma le note più dolenti per il neopresidente arrivano dalla comunità internazionale. L’Unione africana ha sospeso il Madagascar dall’organizzazione e i leader della Comunità di sviluppo dell’Africa australe domani decideranno se porre il Madagascar sotto sanzione. Intanto sia la Francia, ex potenza coloniale, e gli Stati Uniti hanno sospeso tutti gli aiuti “non umanitari”, che ad oggi rappresentano quasi il 70% del bilancio del Madagascar.