Madagascar / Elezioni 2018

L’ex presidente del Madagascar, Marc Ravalomanana – che sfiderà l’altro ex capo dello Stato, Andry Rajoelina, al secondo turno delle elezioni presidenziali il prossimo 19 dicembre – ha ritirato la sua denuncia di presunte irregolarità nelle operazioni di voto.

L’annuncio, fatto mercoledì, ha sorpreso i suoi sostenitori che si erano riuniti di fronte alla sede dell’Alta Corte Costituzionale, per il terzo giorno consecutivo, per protestare contro i brogli elettorali. Stando alle informazioni raccolte da Radio France Internationale che ha intervistato il direttore della sua Campagna, Tsehenoarisoa Rabenja, si tratterebbe di una scelta “strategica”, diretta ad evitare l’annullamento totale dei voti espressi al primo turno, il 7 novembre.

Anche Rajoelina ha denunciato presunte “manipolazioni” nello spoglio delle schede nei giorni scorsi, affermando che il trattamento informatico dei risultati del voto non è stato “trasparente”. Ha poi aggiunto di non voler riconoscere i risultati provvisori pubblicati e annunciato la volontà di “ritirarsi dal processo di osservazione dell’elaborazione dei risultati della Commissione”.

Dopo il ritiro della richiesta da parte di Ravalomanana, l’Alta Corte Costituzionale dovrà esaminare quindi sette richieste di verifica e annullamento dei risultati, presentate anche da un collettivo di candidati tra i quali figura il presidente uscente Hery Rajaonarimampianina, escluso dal ballottaggio avendo ottenuto solo l’8,84% dei voti.

Secondo i dati ufficiali resi noti dalla Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni), al primo turno Rajoelina ha ottenuto il 39,19% dei voti contro il 35,29% di Ravalomanana. I due ex capi dello Stato andranno al ballottaggio in quanto nessuno dei due ha ottenuto almeno il 50% dei consensi. (Radio France Internationale / Africanews)