Madagascar

In Madagascar tutti i bambini torneranno a scuola a partire da oggi, nonostante la paura causata dall’epidemia di peste polmonare che negli ultimi due mesi ha provocato la morte di 24 persone. Una decisione, annunciata ieri dal ministero dell’Istruzione, che appare in contrasto con le misure adottate dal governo nelle ultime settimane per contrastare la diffusione della malattia. La capitale, Antananarivo, è regolarmente sotto accusa per la sporcizia, ma solo ieri le autorità malgasce hanno detto d’aver disposto la raccolta quotidiana dei rifiuti di tutti i quartieri.

Sabato il primo ministro Olivier Mahafaly aveva annunciato il divieto di riunioni e manifestazioni pubbliche ad Antananarivo, decisione che ha portato, tra l’altro, a giocare a porte chiuse la partita del campionato nazionale di basket.

Nell’invitare i genitori a mandare i figli a scuola, il ministero dell’Istruzione ha fatto sapere che i leader scolastici in tutto il paese hanno ricevuto raccomandazioni per prevenire l’epidemia (ripulire la propria scuola, appendere pubblicazioni sanitarie sulla trasmissione della malattia e su come contattare immediatamente medico in caso di sintomi come tosse o febbre). È stato inoltre istituito un numero verde, ma nonostante queste misure preventive, i genitori sono preoccupati.

Se non riconosciuta e curata rapidamente, la peste polmonare, può essere fatale in sole 24 ore. Nel paese, la malattia riappare quasi ogni anno dal 1980 e la sua “stagione” si estende generalmente da ottobre a marzo. La peste polmonare è detta anche “peste nera” per l’alta capacità di diffusione del batterio che la causa, che si trasmette per via aerea. (Radio France Internacional)