Madagascar / Storia di un malcontento
Da dove nasce una rivolta
Il movimento del settembre 2025 resterà come l’emblema del divorzio tra popolo e potere. Un monito che la stabilità politica non si può imporre, ma solo costruire sulla capacità di rispondere ai bisogni fondamentali. L’acqua, l’elettricità, il cibo e la sicurezza non sono dei privilegi. Sono le fondamenta su cui riposa ogni legittimità durevole
01 Febbraio 2026
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Fra settembre e ottobre 2025 un fronte unito di lavoratori, studenti, contadini e disoccupati è sceso in strada (Credit: Luis Tato/AFP)
Questo articolo è parte del dossier “La transizione in Madagascar. Fuori o dentro il copione” uscito nel numero di Nigrizia di febbraio 2026.
Il 25 settembre 2025 non è nato da una scintilla improvvisa. Il giorno in cui sono iniziate le più grandi proteste sociali degli ultimi anni, in Madagascar, segna il culmine di un lento processo di combustione sociale. Un malcontento nutrito da anni di frustrazioni accumulate e promesse non mantenute che ha finito per generare una […]
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