Madagascar / Contrabbando

Il ministro dell’Ecologia malgascio ha annunciato ieri che sono stati trovati, in un mezzo per il trasporto pubblico locale, 380 chili di legno di palissandro il cui taglio, trasporto ed esportazione sono vietati dal 2010.

Questo legno pregiato, presente nelle foreste del nordest del paese, è fonte di traffici lucrativi. Il palissandro è utilizzato soprattutto per la fabbricazione di mobili tradizionali, destinati al mercato di lusso estero. Duro e con il cuore rosso, è uno dei legni più costosi. Il suo prezzo, infatti, si aggira intorno ai 16 euro al chilo e i mobili prodotti utilizzandolo possono arrivare a costare centinaia di migliaia di euro.

Il veicolo, che trasportava il legname sul tetto, è stato fermato ad Antsirabe, 170 chilometri a sud della capitale. Il mezzo era diretto a Ambositra, città famosa per la fabbricazione di mobili e statuette di legno. La polizia ha rinvenuto 35 tronchi non segnati, il che significa che il legno era stato recentemente tagliato.

Il portavoce della gendarmeria nazionale, Herilalatiana Andrianarisaona, ha spiegato che “di solito, i tronchi di legno vengono trasportati in barca o in grandi camion, nascosti tra altre merci”. Il conducente del veicolo, preso in custodia dalle forze dell’ordine, ha dichiarato di non sapere chi gli ha affidato il trasporto del palissandro, né a chi fosse destinato. Secondo le autorità, si tratta di un traffico destinato all’artigianato locale, dove i tronchi avrebbero dovuto essere trasformati prima di essere esportati. (Rfi)