Rajoelina incontra Ravalomanana
Un nuovo ammutinamento di soldati, nella caserma di Ivato, nei pressi di Antananarivo, si è concluso, ieri, con due morti e un numero imprecisato di arresti. Secondo il ministero della Difesa, la situazione è sotto controllo. Si terranno come da programma i colloqui nelle Seicelle, tra il presidente di transizione, Andry Rajoelina, e il suo rivale e predecessore, Marc Ravalomanana. Alcune anticipazioni dal Dossier di settembre di Nigrizia.

L’esercito malgascio ha preso d’assalto, ieri, la caserma di Ivato, nei pressi dell’aeroporto internazionale della capitale Antananarivo, stroncando l’ammutinamento di un gruppo di soldati che si è asserragliato all’interno del complesso militare. Nello scontro a fuoco, è morto un soldato e il leader della rivolta, il caporale Koto Mainty, ex guardia del corpo dell’ex ministro della difesa Noel Rakotonandrasana, accusato, nel 2010, di aver tentato un colpo di stato. Insieme ad un numero imprecisato di militari arrestati, figurano anche quattro civili.

«La situazione è sotto controllo» si è affrettato a dire ieri il generale Raphael Ramasy, capo dello staff del ministro della Difesa, senza tuttavia chiarire i motivi dell’ammutinamento.

Oggi, come da programma, il presidente di transizione, Andry Rajoelina, è atterrato, intanto, nell’aeroporto di Mahé, isola principale delle Seicelle, per raggiungere il luogo in cui si terranno i colloqui, mercoledì, con il suo principale rivale, l’ex presidente Marc Ravalomanana. «Anche se ci sono stati tentativi di destabilizzare il paese, la mia partecipazione a questo meeting non è compromessa» ha dichiarato Rajoelina, poco prima della partenza.

I due, sotto la pressione della Comunità economica dell’Africa australe, dovranno tentare di superare l’impasse politico, iniziato con la destituzione di Ravalomana, nel 2009, in vista della pubblicazione del calendario elettorale, atteso entro il 1 agosto.

 

LEGGI le anticipazioni, dal dossier di Nigrizia di settembre dedicato all’isola dell’Oceano Indiano.