Madagascar

Forti tensioni nel sudovest del Madagascar, dove l’esercito è impegnato non operazioni di contrasto ai ladri di bestiame (spesso organizzati in vere e proprie milizie) noti come ‘dahalos’.

Secondo quanto riporta il quotidiano L’Express du Madagascar, a inasprire i rapporti tra i militari e la popolazione locale è stato un episodio avvenuto nel comune rurale di Ankiliabo. Qui le truppe governative avrebbero fucilato sommariamente 14 persone, membri di un “gruppo di autodifesa locale” e sospettati di fornire armi e sostegno ai ‘dahalos’. Stando alle informazioni riportate sulla stampa locale, almeno una vittima sarebbe accertata, così come due feriti, ricoverati presso l’ospedale locale. Ignota, per ora, la sorte degli altri 11.

Negli scorsi giorni, soldati e ‘dahalos’ si erano scontrati duramente e si erano registrati ventitré morti, di cui otto soldati: le perdite più pesanti per l’esercito dal 2012. Secondo L’Express du Madagascar circa due settimane  dopo il lancio di una massiccia operazione contro i ladri di bestiame (mille i soldati coinvolti) l’attmosfera nella regione è quella “di un’eterna vendetta”. (Misna)

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