Malawi

Ieri la polizia di Lilongwe ha sparato gas lacrimogeni contro i sostenitori dell’opposizione che protestavano, per il terzo giorno consecutivo, contro la rielezione del presidente Peter Mutarika alle elezioni del 21 maggio scorso, considerate una “rapina alla luce del giorno”.

Le dimostrazioni in corso nella capitale hanno raccolto slancio da martedì, intensificandosi ulteriormente ieri, quando Mutharika ha accusato l’opposizione di voler rovesciare il governo “con la violenza e la forza” per “gettare il paese nel caos”.

La maggior parte dei manifestanti sostiene il principale partito d’opposizione, il Malawi congress party (Mcp), che ritiene che il suo leader e candidato, Lazarus Chakwera, sia stato derubato della vittoria. Un conteggio ufficiale ha dimostrato che Chakwera ha perso per solo 159mila voti.

Il lancio di sassi da parte dei manifestanti e la risposta della polizia con i lacrimogeni ha coinvolto anche l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Malawi, Virginia Palmer, costretta a lasciare frettolosamente il quartier generale del Mcp, che stava visitando, e che si trova vicino all’ambasciata americana.

Il portavoce del Mcp, Eisenhower Mkaka, ha dichiarato all’AFP che la polizia ha poi fatto irruzione nel quartier generale del partito, interrompendo diverse riunioni. (Al Jazeera)

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