Si riscalda il clima politica in vista delle presidenziali di maggio
Con l’accusa di corruzione l’ex capo di stato Muluzi è stato arrestato. Era tra i candidati alle prossime elezioni presidenziali di maggio, intendeva presentarsi per un terzo mandato, nonostante il divieto della Costituzione.

È stato arrestato l’ex capo di stato del Malawi Bakili Muluzi, presidente del partito Fronte democratico unito (Fdu – ora all’opposizione) e candidato alle presidenziali del prossimo 19 maggio. Muluzi è comparso giovedì di fronte all’ufficio anti-corruzione per rispondere di accuse di appropriazione indebita. Nei suoi confronti sono stati emessi 87 capi d’accusa; durante gli anni della sua presidenza (dal 1994 al 2004), Muluzi avrebbe sottratto oltre 11 milioni di dollari dai fondi dei paesi donatori. Secondo le indagini dell’Ufficio anti-corruzione, gli 11 milioni di dollari sarebbero poi finiti su un suo conto personale.

Il politico, che era stato arrestato anche nel 2006, sempre per corruzione e poi scagionato, ha 66 anni ed è stato presidente del Malawi per due mandati, da quando l’ex colonia britannica ha indetto le sue prime elezioni libere nel 1994. Dopo aver tentato di modificare la Costituzione per potersi presentare per un terzo mandato consecutivo, ha sostenuto l’attuale presidente del paese Mutharika, nella speranza di poterlo manovrare una volta insediato. Ma una volta eletto, Mutharika ha rotto le relazioni con il suo predecessore e con il vecchio partito, intraprendendo una lotta alla corruzione che ha costretto al carcere o anche solo all’uscita di scena di molte figure politiche e militari legate al vecchio entourage di Muluzi.

Nel maggio 2008 Muluzi era stato nuovamente fermato con l’accusa di aver organizzato un colpo di stato ( sventato dalle forze di sicurezza), reato per il quale 8 persone, tra esponenti dell’opposizione e vertici militari, sono stati arrestati. Un episodio che aveva suscitato le polemiche del Fdu, che accusò la magistratura di dipendenza dalla politica e denunciò un clima di prematura campagna elettorale. Accuse che si sono ripetute ancora più forti a questo nuovo arresto di Muluzi, vista la vicinanza con la data per le elezioni. Nonostante la Costituzione gli impedisca di presentarsi per un terzo mandato, l’ex presidente è stato nominato alle primarie del suo partito come candidato.

L’arresto di Muluzi segue di sole 24 ore la visita degli ex presidenti di Ghana e Mozambico che, in qualità di mediatori inviati dall’Unione Africana, hanno incontrato i tre principali candidati alle presidenziali per invitarli a creare un tavolo di concertazione con l’obiettivo di evitare tensioni prima dell’appuntamento elettorale.

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– Vendette politiche 01/11/2005
– Malawi: fermato ex presidente Muluzi 26/05/2008