Mali

Le forze speciali francesi hanno ucciso quattro militanti jihadisti, tra cui due importanti leader del movimento, in un raid nel nord del Mali, lo ha annunciato il ministero della difesa francese mercoledì in tarda serata.

Una delle vittime era Amada Ag Hama, sospettato del rapimento e dell’uccisione di due giornalisti francesi nel 2013. Si dice sia un comandante di al-Qaeda nel Maghreb islamico.

L’altro leader ucciso sarebbe Ibrahim Ag Inawalen, e farebbe parte di un altro gruppo militante legato ad al-Qaeda denominato, Ansar Dine.

Oltre agli omicidi dei giornalisti di Radio France International, Ghislaine Dupont e Claude Verlon, Amada Ag Hama quest’ultimo leader sarebbe enache coinvolto nella morte del cooperante Michel Germaneau e nel rapimento di quattro cittadini francesi in Niger, entrambi gli eventi avvenuti nel 2010.

“La Francia ha la memoria lunga”, ha detto il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. La Francia ha inviato le sue truppe in Mali, due anni fa, quando i militanti islamici hanno minacciato la capitale Bamako. Attualmente 3.000 uomini rimangono nella regione per la lotta contro il terrorismo.

Il Mali ha subìto un colpo di stato nel 2012. Nel caos che ne seguì, i ribelli tuareg hanno preso il controllo del nord, dichiarando l’indipendenza. In seguito, movimenti jihadisti hanno sopraffatto le milizie locali imponendo la sharia in diverse regioni.

L’instabilità rimane, nonostante l’intervento francese e la presenza di 11.000 forte forza di pace delle Nazioni Unite denominata Minusma e la firma di una pace fra i tuareg del nord e il governo di Bamako avvenuta venerdì scorso. (Bbc)

Mercoledì, infatti, Ieri mattina tre militari sono stati uccisi in un’imboscata vicino Timbuctu , tesa da uno dei gruppi che rifiutano gli accordi di pace siglati da Bamako e altre formazioni armate del nord.