Mali

Sospetti jihadisti ieri hanno preso il controllo di una parte della città maliana di Fakola, vicino al confine con Costa d’Avorio. Lo hanno riveklato delle fonti locali

Da quanto si apprende, durante l’attacco, gli assalitori hanno saccheggiato il principale edificio amministrativo della città, situata a circa 20 chilometri dalla Costa d’Avorio e 300km a sud della capitale del Mali, Bamako.

“Sono venuti pesantemente armati. Indossavano turbanti. Avevano la bandiera nera e intonavano versi del Corano. Prima hanno attaccato il campo della gendarmeria e poi il campo militare “, ha raccontato una delle fonti locali.

Un veicolo militare sarebbe stato bruciato dagli assalitori che poi avrebbero perquisito la sede della sottoprefettura, ha detto un abitante della cittadina all’agenzia Afp. Dichiarazioni confermate poi dal sottoprefetto.

Un agente di servizio locale per le Acque e le foreste (equivalente al Corpo forestale italiano n.d.r), ieri ha detto, sempre alla Afp, che i jihadisti erano ancora posizionati anche nel campo locale della protezione delle acque e delle foreste.

“Controllano buona parte di Fakola. Essi non sono nell’altra parte della città, ma nemmeno l’esercito maliano è lì…”, ha aggiunto la stessa fonte.

Una fonte militare ha confermato l’attacco e ha annunciato un rafforzamento delle forze dell’esercito presenti in loco.

Questa è la seconda volta in meno di 20 giorni che la parte meridionale del Mali viene attaccata dai jihadisti. La città di Misséni, vicino al confine ivoriano e quello con il Burkina Faso, è stata attaccata il 10 giugno sempre dagli islamisti che avevano ucciso un soldato e ferito altri due, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa maliano. Simili attacchi in precedenza si erano limitati nel nord e nelle regioni centrali. 

Tutto ciò avviene dopo che sabato degli uomini armati hanno attaccato una città del Mali occidentale, Nara, che si trova una trentina di chilometri a sud del confine con la Mauritania. 

Non si sa con certezza la matrice di questo attacco. Un alto ufficiale dell’esercito ha riferito che le notizie dell’intelligence militare e le prime testimonianze hanno fatto pensare anche qui ad aggressori islamisti.

Tutti questi attacchi avvengono ad appena una settimana dalla firma di un accordo di pace tra il governo e i gruppi tuareg e di jihadisti che dal 2012 destabilizzano la parte settentrionale del paese. (Jeune Afrique / Afp)