Mali

La Corte penale internazionale (Cpi) ha condannato a nove anni di carcere Ahmad al-Faqi al-Mahdi, jihadista responsabile dell’abbattimento di almeno 10 tra mausolei storici e siti religiosi di Timbuctu, avvenuto tra giugno e luglio 2012. La sentenza pronunciata ieri è storica, poiché per la prima volta il danneggiamento del patrimonio culturale è considerato un crimine di guerra che ha lo scopo di «abbattere gli animi delle persone»; si tratta inoltre del primo processo a un militante jihadista alla Cpi.

Il giudice Raul Pangalangan ha dichiarato che la sentenza tiene conto del pentimento e della collaborazione di al-Mahdi: l’uomo aveva infatti dichiarato la sua colpevolezza e chiesto pubblicamente perdono all’udienza preliminare dello scorso agosto. I monumenti distrutti risalivano al XIV secolo, epoca d’oro in cui la città di Timbuctu era il centro culturale dell’Islam sufista, una branca oggi considerata idolatra dai gruppi musulmani più radicali. (Reuters)