un rapporto di International Crisis Group

Il governo maliano non è stato in grado negli ultimi anni di imporsi con le armi agli attacchi del terrorismo jihadista e di sconfiggere i vari gruppi di miliziani che tengono sotto controllo aree del centro e del nord-est del paese. Una situazione insostenibile che a questo punto andrebbe affrontata attraverso un dialogo con i jihadisti. È la tesi di un rapporto di International Crisis Group che va a sottolineare come questo stato di cose vada anche ad alimentare una violenza intracomunitaria che tra il 2016 e il 2018 è decuplicata. Il Mali all’inizio del 2013, anche in seguito alla caduta di Gheddafi nel 2011, aveva subito l’attacco di Ansar Eddine, miliziani tuareg (un tempo al soldo del regime di Gheddafi) spalleggiati da forze jihadiste e qaidiste, che sarebbero arrivati a Bamako senza un intervento militare francese richiesto dal primo ministro maliano. Da sette anni il paese vive nell’instabilità.

Militari maliani.