Mali / Minusma

La Missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione del Mali (Minusma) ha annunciato il rafforzamento della sua presenza attraverso lo sviluppo di un piano d’emergenza per affrontare le crescenti violenze che attraversano la regione centrale di Mopti.

L’adozione di un nuovo piano d’intervento è stata annunciata nei giorni scorsi per fronteggiare l’incremento di attacchi su base etnica e religiosa che hanno portato alla morte di più di 400 persone tra marzo e maggio. Le contrapposizioni tra le etnie Fulani (o Peul) e Dogon hanno raggiunto il loro apice di violenza nella regione di Mopti dove, secondo le stime delle Nazioni Unite più di 600 persone sono rimaste uccise dall’inizio dell’anno. Di queste 160 sono morte nell’attacco avvenuto lo scorso 23 marzo a Ogossagou, e altre 73 in altre due azioni di vendetta. 

Il piano, denominato Oryx, si pone come scopo di fermare o quantomeno ridurre gli scontri nella regione attraverso vari obiettivi prioritari, primo tra tutti “moltiplicare le operazioni di pattugliamento delle forze di sicurezza in aree sensibili in modo che la presenza sia visibile, che rassicuri, che dissuada e anticipi le azioni dei gruppi armati”.

Oryx punta anche a incrementare il sostegno alle autorità maliane per “combattere l’impunità”, ad aprire corridoi umanitari per garantire i soccorsi “alle persone ferite i cui villaggi e abitazioni sono state incendiate” e permettere ai mediatori Onu di entrare in contatto con la popolazione, per “avvicinare” e “riconciliare” fra loro le comunità locali.

Infine, il piano prevede l’impegno, da parte del governo del Mali, a trasmettere attraverso le radio e altri mezzi di comunicazione, messaggi di pace e di convivenza civile. Intanto, a Bamako migliaia di persone sono scese in piazza la scorsa settimana per chiedere la fine della violenza. (Anadolu)