I terroristi consegnano solo la spagnola Gamez
La smentita è arrivata nel pomeriggio dal governo spagnolo e quello italiano: Philomene Kaboré si troverebbe ancora nelle mani di Al Qaeda, insieme al marito, Sergio Cicala, e ad altri due cooperanti spagnoli. Confermata invece la notizia della liberazione di Alicia Gamez, arrivata da poche ore in Spagna.

È stata smentita la notizia della liberazione di Philomene Kaboré, l’italiana rapita lo scorso dicembre in Mauritania, insieme al marito, Sergio Cicala, e detenuta in Mali da una cellula di Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi).
Il giallo è iniziato questa mattina, quando l’agenzia stampa France Presse (Afp) ha riportato la notizia della liberazione della Kaboré e della cooperante spagnola Alicia Gamez.
Poco dopo la smentita del governo di Madrid che avrebbe confermato il rilascio di un solo ostaggio: la spagnola Gamez.

La donna dopo essere arrivata a Ouagadougou, in Burkina Faso, è partita per Barcellona, in Spagna, dove è arrivata da poche ore. Rimangono dunque ancora in mano ai terroristi Cicala e la moglie, oltre ad altri due spagnoli.

Il ministro degli esteri Franco Frattini ha rinnovato il suo appello al silenzio stampa, dopo che Margherita Boniver, inviata speciale per le emergenze umanitarie, ha smentito ogni voce sul rilascio della Kaboré.

L’apprensione per la sorte degli ostaggi è alta, soprattutto dopo che un esponente del governo maliano, lo scorso 1 marzo, allo scadere dell’ultimatum concesso da Aqmi, aveva riferito di negoziati giunti ormai ad un punto morto.
I terroristi chiedevano il rilascio di alcuni membri dell’organizzazione detenuti in Mauritania e la reazione di Nouakchott non lascia ben sperare. Il Primo ministro mauritano, Moulaye Ould Mohamed Laghdhaf, la scorsa settimana, aveva, infatti, chiuso su ogni possibilità che il suo governo negoziasse con i gruppi terroristici.

Lo scorso febbraio era stato liberato un altro ostaggio, quattro membri di Aqmi detenuti nel paese.