Mali / Minusma

Ieri c’è stato un nuovo attacco terrorista contro i peacekeepers della Minusma, la missione delle Nazioni Unite in Mali, attacchi che si sono intensificati nelle ultime settimane. Un ordigno esplosivo è stato attivato al passaggio di un convoglio logistico della Minusma sulla strada tra le città di Anefis e Gao, nel nord del paese. L’esplosione ha ucciso almeno tre peacekeepers e ne ha feriti altri cinque, secondo un bilancio ancora provvisorio.

La missione dell’Onu nel nord del Mali è sotto la costante pressione dei terroristi, pressione che è aumentata nelle ultime due settimane con quasi un attacco ogni due giorni. La strada che porta a Gao è un’arteria importante di questa parte del paese, ed è anche una di quelle maggiormente presa di mira dai movimenti jihadisti. L’insicurezza su questa strada sta anche provocando continui scioperi tra gli autotrasportatori.

Nonostante un intervento militare del 2013 guidato da francesi che ha fatto retrocedere i gruppi armati che controllavano il deserto del Mali dall’anno prima, l’area rimane instabile e scossa da violenti attentati. La Minusma ha iniziato le operazioni lo stesso anno in sostegno all’esercito maliano, diventando bersaglio privilegiato dei jihadisti. Il mese scorso un azione contro la base di Timbuktu ha ucciso sette persone ferendone altre sette. L’8 giugno, almeno tre peacekeepers della Guinea sono stati uccisi in un attacco vicino alla loro base a Kidal. L’azione è stata rivendicata da Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimeen (Gruppo per l’affermazione dell’Islam e dei musulmani), una fusione di tre gruppi armati con precedenti legami al-Qaeda.

La violenza ha anche indotto cinque paesi dell’Africa occidentale – Mali, Mauritania, Burkina Faso, Niger e Ciad – a lanciare una nuova forza multinazionale (nota come G5-Sahel) per combattere i gruppi jihadisti nella regione, sostenuta dalla Francia e dalle nazioni Unite. La nuova forza anti-terrorista regionale prevede uno schieramento di 5.000 soldati, ma ancora fatica a reperire i finanziamenti necessari alla sua piena attuazione. (Al Jazeera / Rfi)