Niger
Il presidente dell'Assemblea nazionale del Niger Hama Amadou, ex primo ministro e leader del Movimento democratico, è stato ufficialmente accusato di traffico internazionale di neonati. Per lui è scattato il mandato di arresto, ma è già fuggito in Francia.

Un “mandato di arresto è stato spiccato contro il presidente del Parlamento nigerino Hama Amadou”, fuggito in Francia dopo essere rimasto coinvolto nelle indagini su un traffico internazionale di bambini. La notizia è stata data dai suoi avvocati che hanno precisando che si tratta di un mandato di arresto nazionale.
Amadou è fuggito il 27 agosto  scorso in Burkina Faso, dopo che il Parlamento aveva dato l’ok a una  sua audizione davanti alla giustizia per una vicenda legata al traffico di bambini tra la Nigeria, il Benin e il Niger.
A inizio settembre, una  volta raggiunta la Francia, Amadou ha chiesto che contro di lui fosse emesso un mandato di cattura internazionale, in modo che del suo caso si potesse occupare la giustizia francese.
Principale oppositore del presidente Mahamadou Issoufou, Amadou ha sempre respinto le accuse, proclamandosi innocente, e le ha giudicate “politicamente motivate”, con la volontà precisa da parte dei suoi oppositori a volerlo escludere dalla corsa alle presidenziali del 2016. «E’ stato chiesto alla gendarmeria di cercare il signor Hama Amadou e di condurlo al carcere di Niamey», ha spiegato il portavoce del governo nigerino, Marou Amadou.
«Se non dovessero trovarlo, dovranno redigere un apposito verbale, come  prevede la procedura», ha proseguito il portavoce. Il presidente del Parlamento prima è fuggito in Burkina Faso, poi in Belgio e, infine, si è rifugiato in Francia. Da qui la richiesta dei suoi avvocati per un mandato di cattura internazionale, sentendosi, probabilmente, più certi di un giudizio equo o di una giustizia “amica”.
«Dal momento stesso che il mandato d’arresto è stato spiccato, il signor Hama Amadou non è più nella posizione di esercitare le sue funzioni di presidente dell’Assemblea nazionale, poiché dovrebbe trovarsi in carcere come tutte le altre persone coinvolte nella vicenda», ha concluso il portavoce del  governo nigerino.
Da quando è venuto alla luce lo scandalo dei neonati trafugati dalla Nigeria e consegnati a donne nigerine, in tutto 17  persone sono state formalmente incriminate, tra cui 12 donne. Coinvolta nel caso una delle mogli di Amadou e una coniuge del ministro dell’Agricoltura Abdou Labo, entrambe accusate di “traffico di bambini” lo scorso giugno.