Marocco

Centinaia di donne marocchine hanno firmato ieri un manifesto in cui chiedono l’abrogazione delle leggi contro l’interruzione della gravidanza e le relazioni fuori dal matrimonio, autodenunciandosi, in segno di protesta, per aver praticato entrambi.

Nell’appello, pubblicato dal quotidiano francese Le Monde e da diversi media marocchini, oltre 470 donne (ma anche molti uomini) proclamano la loro solidarietà con Hajar Raissouni (nella foto) e con le altre vittime delle violazioni delle libertà sessuali.

Hajar Raissouni, 28 anni, giornalista del quotidiano arabo Akhbar Al-Yaoum, è stata arrestata assieme al compagno il 31 agosto. La giovane donna è da allora detenuta in attesa di un giudizio e rischia fino a due anni di carcere per aver avuto rapporti sessuali fuori dal matrimonio e per aver abortito.

“Stiamo violando leggi ingiuste e obsolete”, dice l’appello, che è stato co-redatto dalla pluripremiata scrittrice franco-marocchina Leila Slimani. Denunciando “la cultura delle menzogne ??e dell’ipocrisia sociale”, i firmatari chiedono al governo di ratificare leggi che permettano di disporre liberamente del proprio corpo. La legge attualmente vigente, denunciano, incentiva inoltre le pericolose interruzioni illegali della gravidanza e ostacola una corretta informazione sulla sessualità e la contraccezione.

In Marocco, nel 2018, 14.503 persone sono state portate in tribunale con l’accusa di aver intrattenuto relazioni extraconiugali e sono stati effettuati tra i 600 e gli 800 aborti illegali al giorno. (France 24 / Le Monde)