Marocco

In Marocco, Zefzafi Nasser, leader del movimento di protesta che ha scosso la regione del Rif, nel nord del paese, è stato arrestato lunedi mattina, dopo una fuga durata tre giorni. Il leader del movimento popolare “al-Hirak al-Shaabi ” ha attirato le ire delle autorità venerdì scorso, interrompendo il sermone dell’imam durante la “grande preghiera” in una moschea di Al-Hoceima, capitale della regione del Rif, popolata da popolazioni berbere – storicamente sottomesse e discriminate al potere dei conquistatori arabi – e agitata dalle proteste popolari da oltre sei mesi.

I manifestanti chiedono particolari misure socio-economiche per lo sviluppo della la regione nord-orientale, tra le più povere del paese. A far esplodere il malcontento da tempo covato è stata la brutale morte del venditore di pesce Mohcine Fikri, travolto da un camion della spazzatura mentre protestava. Una morte filmata e divulgata nel web, che ha raccolto l’indignazione dell’intero paese.

Zefzafi è stato arrestato assieme ad altri contestatori e trasferito nel carcere di Casablanca dove si trovano altri quaranta attivisti arrestati durante le proteste di sabato e domenica ad Al-Hoceima. L’uomo rischia fino a tre anni di carcere per aver interrotto un evento religioso, ma potrebbe essere accusato anche di legami con organizzazioni straniere e di aver messo in pericolo la sicurezza nazionale, accuse che aumenterebbero la pena fino a 20 anni di carcere.

Nei giorni scorsi, il movimento di protesta si era diffuso anche in diverse altre città come Casablanca e Rabat. Alcune organizzazioni della società civile hanno manifestato solidarietà a Zefzafi e al suo movimento, condannando gli arresti. (Rfi)