Marocco

Il recente smantellamento di una cellula terroristica a Tetouan continua a rivelare segreti. Le perquisizioni nelle abitazioni dei cinque sospetti jihadisti arrestati il 18 giugno, hanno portato al sequestro di numerosi libri e documenti che elogiavano il terrorismo e lo Stato islamico.

Secondo il sito web d’informazione “Le 360”, sono stati rinvenuti anche diversi dispositivi e oggetti, definiti ‘sospetti’. A sorprendere gli investigatori è stata però la vasta documentazione, composta da molte opere jihadiste e takfiriste, come discorsi e prediche che glorificano il terrorismo e le sue idee estremiste, registrate su supporti sonori.

Tra queste canzoni e immagini di incitamento al “jihad contro gli empi” e registrazioni di ex portavoce dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, tra cui il siriano Mohamed al-Adnani, il secondo leader più anziano dello Stato islamico dopo Abu Bakr al-Baghdadi, ucciso il 30 agosto 2016 ad Aleppo.

Negli ultimi tre anni il Marocco ha mantenuto un alto livello di allerta per la presenza di cellule jihadiste, alcune delle quali sono state smantellate. Le autorità marocchine hanno confermato la pista terroristica anche per all’omicidio di due escursioniste scandinave, avvenuto lo scorso dicembre nella regione di Marrakech. (Agenzia Nova)