Marocco / Rif

Diverse migliaia di persone sono tornate ad affollare ieri, per la sesta sera consecuitiva, le strade del centro di Al-Hoceima, nel nord del Marocco, chiedendo la liberazione di Nasser Zefzafi, leader delle proteste delle popolazioni berbere contro le difficili condizioni economiche e sociali in cui viene mantenuta la regione del Rif.

Immagini postate sui social media hanno mostrato simili proteste avvenute nella vicina città di Imzouren, dove vi era una forte presenza di polizia. Manifestazioni numericamente minori, svolte nella capitale Rabat e a Casablanca, sono state disperse dalle forze dell’ordine.

Zefzafi, era stato arrestato lunedì 29 maggio per aver interrotto, il venerdì precedente, il sermone di un imam. Secondo i funzionari di polizia, con lui sarebbero in custodia altre 40 persone, detenute in relazione alle manifestazioni di protesta di Al-Hoceima. Tuttavia, gruppi per i diritti umani hanno dato numeri più alti.

La regione del Rif è stata agitata da disordini sociali dallo scorso ottobre. La rabbia è esplosa dopo la morte di un pescivendolo, il 31enne Mouchcine Fikri, schiacciato da un camion di rifiuti mentre protestava contro il sequestro di pesci spada catturati fuori stagione.
La richiesta di giustizia per Fikri si è evoluta in un movimento popolare che chiede lavoro e sviluppo economico, con Zefzafi, egli stesso disoccupato, emergente come leader carismatico delmovimento popolare (al-Hirak al-Shaabi). (Al Jazeera / Afrique Presse).