Marocco / Spagna

Circa 115 giovani migranti provenienti dall’Africa subsahariana sono riusciti a entrare ieri nell’enclave spagnola di Ceuta, nell’estremo nord del Marocco, superando l’alta barriera fortificata che separa Africa ed Europa.

I filmati della televisione spagnola hanno mostrato alcuni di loro con braccia e gambe insanguinate per le ferite provocate dal filo spinato che sovrasta le recinzioni. Alcuni si sono fatti riprendere festanti, drappeggiati nelle bandiere dell’Unione europea e della Spagna.
Il portavoce della polizia spagnola ha detto che cinque sono stati feriti nell’attraversamento e sette poliziotti hanno subito lievi ustioni, causate da calce viva lanciata dai migranti.

A luglio altri 600 “sauteurs” erano riusciti a oltrepassare il confine. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) oltre 3.800 migranti hanno attraversato il confine marocchino raggiungendo le due enclavi spagnole di Ceuta e Melilla, quest’anno. Si tratta del 14% degli oltre 27.000 arrivati, principalmente via mare, tra gennaio e luglio, con un aumento del 130% rispetto all’anno precedente.

Altri 30 migranti africani diretti in Europa sono stati invece arrestati il 18 agosto dalla polizia del Senegal dopo che la loro imbarcazione in avaria, partita dall’enclave del Gambia, si è arenata sulla spiaggia.

La rotta dell’Oceano Atlantico verso la Spagna, è stata una delle principali vie di migrazione nella seconda metà degli anni 2000. In seguito i trafficanti iniziarono a preferire le rotte del Mediterraneo, verso Spagna e Italia. Ma a causa del recente blocco della rotta libica, i contrabbandieri sono tornati a spostarsi a ovest.

Secondo la polizia di frontiera senegalese la zona settentrionale del paese ha visto un aumento delle partenze verso l’Europa, spesso organizzate con la complicità dei pescatori. (Africanews)

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