Marocco /Sahara Occidentale

Il Marocco ha annunciato ieri il ritiro delle sue forze armate da una zona cuscinetto controllata dall’Onu nel territorio del Sahara Occidentale – conteso tra i due governi – dove da mesi perdura una situazione di stallo tra i soldati marocchini e le truppe del Fronte Polisario della Repubblica araba saharawi (Ras). L’annuncio lo ha dato ieri il ministro degli Esteri di Rabat: “Il regno del Marocco – ha scritto in un comunicato – procederà da oggi al ritiro unilaterale dalla zona di Guerguerat”, una zona remota nel Sahara Occidentale nei pressi della Mauritania.

La decisione arriva dopo una telefonata, intercorsa venerdì tra Mohammed VI e il segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, in cui il re ha invitato le Nazioni Unite ad adottare misure urgenti per porre fine alle “provocazioni” del Fronte Polisario che minacciano il cessate il fuoco del 1991.
Le due parti hanno combattuto per il controllo del Sahara Occidentale dal 1974 al 1991, quando si concordò il cessate-il-fuoco mediato dall’Onu. Il Marocco insiste nel considerare l’ex colonia spagnola parte integrante del suo regno, ma il Ras, in esilio oltre confine, nel deserto algerino, chiede lo svolgimento di un referendum per l’autodeterminazione, avvallato dall’Onu. Lo sblocco parziale della situazione potrebbe essere stato avvantaggiato anche dal recente ingresso dei Rabat nell’Unione Africana.

Le tensioni sono riprese lo scorso anno, dopo che il Polisario ha istituito una nuova postazione militare a Guerguerat, vicino al confine mauritano, a poche centinaia di metri dai soldati marocchini. L’estate scorsa invece, il Marocco ha iniziato la costruzione di una strada asfaltata nel settore meridionale della zona cuscinetto che separa le due parti. (Reuters / News24)

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