Marocco / Terrorismo

Lo scorso 14 ottobre le autorità marocchine hanno arrestato a Fes 11 persone sospettate di pianificare diversi attacchi terroristici in Marocco. La cellula sembra essere stata diretta e coordinata dai centri di Daesh in Libia. Nel nascondiglio dei presunti jihadisti è stato trovato un arsenale composto da un laboratorio per confezionare esplosivi, serbatoi di gas, vari prodotti chimici, armi bianche, pistole e un’auto.

Secondo un documento investigativo al quale avrebbe avuto accesso il periodico Jeuneafrique, gli obiettivi identificati sarebbero stati molteplici: la sede del parlamento a Rabat, uno dei canali della televisione 2M a Casablanca, centri commerciali e stazioni di polizia.

Tra gli obiettivi di questa filiale marocchina dello Stato Islamico vi era il rapimento, seguito dalla decapitazione filmata di “una figure simboliche del regime”. Il gruppo aveva previsto di nascondersi in luoghi remoti e appartiati nelle montagne del Rif e del Medio Atlas.

Quello del 14 ottobre è solo l’ultima di una serie di cellule terroristiche smantellate negli ultimi due anni dalle forze di sicurezza mariocchine, un trend in aumento, nonostante gli ostacoli al rientro dei cosiddetti “foreign fighters” dalla Siria. (Jeuneafrique)