Marocco / Isis

Sette persone sospettate di organizzare il reclutamento di combattenti per lo Stato islamico, sono state arrestate il 12 aprile scorso in Marocco. I presunti membri dell’unità di reclutamento sono stati bloccati a Fez e Moulay Yacoub, nel nord del paese, dalle forze speciali della Sede centrale di indagine penale (Bcij), corpo d’elite dell’anti-terrorismo. Gli inquirenti ritengono che gli arrestati fossero in relazione con un altro gruppo vicino a Daech, smantellato di recente.
Secondo i primi elementi dell’indagine, almeno tre combattenti marocchini sono stati inviati da questo gruppo in aree di conflitto in Siria e in Iraq per acquisire tecniche di combattimento.

Il reame è impegnato sul doppio fronte di arginare le partenze verso le zone di conflitto, e controllare il rientro a casa di circa 1.200 marocchini partiti per unirsi a Daech, che rappresentano per le autorità marocchine la prima fonte di allarme.

Il Bcij assicura che ogni combattente jihadista proveniente dalle zone di conflitto sia identificato nel momento in cui lascia il paese d’origine. Dalla creazione di questo corpo speciale nel 2015, il Marocco ha sgominato più di 40 cellule terroriste sul suo suolo e arrestato quasi mezzo migliaio sospetti sostenitori della causa jihadista. (Afrique Presse)

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