Marocco / Sahara Occidentale

Un documento confidenziale inviato dal Dipartimento per le operazioni di peacekeeping al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite e diffuso dall’agenzia Associated Press, denuncia la violazione dell’accordo di cessate-il-fuoco sottoscritto nel 1991 tra il governo marocchino e il movimento indipendentista saharawi Fronte Polisario. Tra il 16 e il 25 agosto, il Marocco avrebbe inviato personale di sicurezza armato all’interno del territorio saharawi, senza informare i peacekeepers dell’Onu. In risposta, il Fronte Polisario avrebbe dispiegato 32 militari armati. La tensione si era già alzata lo scorso marzo, quando i saharawi avrebbero minacciato il Marocco di riprendere le armi.
Il conflitto si trascina dal 1971, quando Rabat si appropiò del territorio a sud, esiliando le popolazioni saharawi nel deserto algerino. La guerra si arrestò nel 1991 con l’intervento della missione di pace Onu (Minurso) e il via libera per la realizzazione di un referendum sull’indipendenza che non si è mai tenuto. Nonostante i riconoscimenti internazionali della sovranità del governo saharawi – tuttora in esilio – , il Marocco continua a considerare il Sahara Occidentale come una delle sue province, alla quale concedere soltanto una semi-autonomia, sempre rifiutata dai saharawi. (Africa News)

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