Mauritania / Diritti umani

Tredici persone, tra cui nove attivisti sotto processo nella capitale Nouakchott hanno riferito ieri d’aver subito torture in detenzione. Gli uomini sono accusati di ribellione, uso della violenza, attacco contro la pubblica autorità, riunione armata e appartenenza ad un’organizzazione non riconosciuta. Gli attivisti furono arrestati un mese fa durante le proteste per lo sgombero dello slum degli ‘Haratin’, la ‘casta degli schiavi’, un sistema ereditario di servitù, i cui membri sono costretti a lavorare senza paga come allevatori o domestici. Un sistema messo al bando dalla legge ma ancora in uso. Gli attivisti impegnati a proteggere queste fasce deboli della società, hanno descritto le torture subite, chiedendo alla Corte che si proceda penalmente contro i torturatori. (Al Jazeera)