Mauritania / Elezioni 2019

Ieri sera, la Commissione elettorale nazionale indipendente (CENI) della Mauritania ha dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali del 22 giugno Mohamed Ould Ghazouani (nella foto) con il 52,01% dei voti, dopo il conteggio di tutti i seggi elettorali.

Ghazouani – esponente del partito al governo e attuale ministro della Difesa – è seguito da quattro avversari, tra cui l’attivista anti-schiavista Biram Dah Abeid, con il 18,58% dei voti, e l’ex primo ministro Sidi Mohamed Ould Boubacar con il 17,87%. Tutti sono stati convocati questa mattina al ministero degli Interni. Gli altri candidati non raggiungono il 10%. I risultati provvisori devono ancora essere presentati per la convalida al Consiglio costituzionale dopo aver esaminato i possibili ricorsi.

Già domenica mattina, il generale Ghazouani aveva rivendicato la vittoria, provocando indignazione da parte dei candidati dell’opposizione che hanno poi invitato i loro sostenitori a protestare. Le opposizioni hanno ripetutamente denunciato la composizione e la vicinanza della Commissione elettorale con Ghazouani. Manifestazioni estemporanee e violente si sono registrate in alcuni quartieri della capitale Nouakchott nel tardo pomeriggio di domenica, prima che la CENI annunciasse i risultati provvisori, con alcuni feriti.

L’elezione è stata la prima nella storia della nazione sahariana dopo l’indipendenza dalla Francia nel 1960 per scegliere il successore di un presidente eletto democraticamente. Il presidente uscente Mohamed Ould Abdel Aziz ha sorpreso molti dei suoi compatrioti e osservatori internazionali facendosi da parte dopo aver concluso il suo secondo ed ultimo mandato di cinque anni alla guida del paese, che ha meno di cinque milioni di abitanti e comprende una grossa fetta del deserto del Sahara occidentale. (Radio France International)

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