Società / Ambiente

Quattro miliardi di persone nel mondo, di cui la metà in Cina e in India, soffrono gravemente la sete per almeno un mese all’anno. Questo significa che i loro bisogni sono due volte più grandi delle risorse a disposizione in quel periodo. Sono invece, e questo è il dato più grave, circa 500 milioni coloro che non dispongono di adeguate risorse idriche per tutto l’anno.

Sono idati emersi da un allarmante rapporto pubblicato nell’ultima edizione della rivista americana Science Advances. Le valutazioni sono più cupe di quelle valutate fino ad oggi, che sostenevano le persone con questo problema fossero tra 1,7 e 3,1 miliardi.

I risultati di questa ricerca potrebbero essere utili per i governi e le imprese che sviluppano le strategie più efficaci per la gestione dell’acqua. La crescita demografica, il miglioramento del livello di vita, i cambiamenti nei consumi e lo sviluppo delle irrigazioni in agricoltura, sono i principali fattori che aumentano fortemente la domanda mondiale di acqua, spiegano gli autori di questo rapporto, Mesfin Mekonnen e Arjen Hoekstra, dell’Università di Twente, nei Paesi Bassi.

Poter predire la carenza d’acqua è molto difficile — sottolineano gli autori  — poiché la domanda e la disponibilità variano in base a regioni e stagioni. Basti pensare a ciò che sta avvenendo in Africa australe con una estrema siccità causata dal fenomeno climatico El Nino che mette a rischio milioni di persone.

Diverse ricerche hanno in precedenza tentato di valutare le penurie d’acqua sul pianeta, ma solo su base annuale e non hanno fatto conoscere niente di più che le variazioni durante tutto l’anno, e questo spiega il motivo della sottovalutazione.

Secondo i ricercatori, malgrado la penuria, c’e’ sufficiente acqua dolce sul Pianeta per soddisfare tutti i bisogni, ma è necessario gestirla meglio. (Le Monde / Afp)