Migranti

Più di 1.750 migranti sono morti nel Mediterraneo dall’inizio del 2015, un dato che è 30 volte più alto rispetto allo stesso periodo del 2014, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

“L’Oim calcola la stima delle morti nel 2015, al momento, come oltre 30 volte superiore al totale dello stesso periodo del 2014, quando i migranti morti sono stati solo 56”, ha detto il portavoce dell’organizzazione Joel Millman a Ginevra. (Internazionale.it)

Intanto la macchina diplomatica internazionale sembra essersi messa in moto. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, e il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, hanno espresso insieme “grave preoccupazione” per la perdita di vite umane di migranti e rifugiati alla luce del naufragio nel mar Mediterraneo, che è costato la vita ad almeno 800 persone.

Ban ha ringraziato l’Italia ed espresso apprezzamento per gli sforzi fatti per affrontare l’emergenza umanitaria. Nel corso di una conversazione telefonica, i due si sono detti convinti della “responsabilità comune” che la comunità internazionale ha di fronte a sè per la protezione dei migranti e dei rifugiati. Il numero 1 del palazzo di Vetro ha sottolineato, ha riferito l’ufficio del suo portavoce, la necessità di mettere in piedi un “robusto meccanismo di soccorso in mare”.(Agi

Anche dalla Libia arrivano risposte di apertura alla cooperazione. Il governo di Tripoli, non riconosciuto dalla comunità internazionale, si è detto “pronto a cooperare con l’Unione europea nel contrasto all”immigrazione illegale e al terrorismo, minacce alla sicurezza dell’area” ma “a condizione” che tale cooperazione “avvenga nella cornice del rispetto della sovranità dello Stato di Libia”. Lo afferma l’agenzia libica ufficiale Lana sul proprio sito in lingua inglese riferendo di una riunione del governo presieduto dal presidente a interim Khalifa Al-Ghawail. (Agi)

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