Migranti

Sono circa tremila i migranti soccorsi il 26 agosto, a seguito di numerose richieste di soccorso. I migranti viaggiavano a bordo di gommoni e pescherecci in difficoltà al largo delle coste libiche. Alle dieci operazioni di salvataggio hanno partecipato diverse imbarcazioni della guardia costiera e la nave Phoenix del soccorso privato Moas.

Due operazioni di soccorso sono state condotte dalla nave svedese Poseidon che ha soccorso un gommone e un’imbarcazione con a bordo rispettivamente 130 e 439 migranti. Nella stiva dell’imbarcazione soccorsa dal Poseidon sono state rinvenute le salme di 51 migranti.

Inoltre, in un ulteriore intervento di soccorso, la nave Grecale della marina militare ha salvato 103 migranti, successivamente trasbordati a bordo della nave Fiorillo della guardia costiera. La nave irlandese Le Niamh ha salvato 551 migranti che si trovavano a bordo di un barcone.

La nave Burbon Argos dei Medici senza frontiere, ha soccorso un’imbarcazione con a bordo 550 migranti e, successivamente, un gommone con 132 migranti. Infine, un mercantile straniero dirottato dalla Centrale operativa della guardia costiera ha soccorso 225 migranti che si trovavano a bordo di un barcone, ed è attualmente diretto a Creta, dove procederà allo sbarco degli stessi migranti salvati.

Approderà questa sera, invece, nel porto di Palermo la nave svedese Poseidon con a bordo 571 migranti e 52 salme. Si tratta delle vittime dell’ultima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia, che erano rinchiuse nella stiva di un barcone soccorso ieri dall’unità svedese impegnata nell’operazione Triton. I migranti sarebbero deceduti a causa dei gas di scarico dei motori dell’imbarcazione. (Internazionale / Ansa)