Migranti

La Guardia costiera ha annunciato sabato che, in 20 operazioni di soccorso svoltesi in 24 ore, sono stati salvati fino a 4.500 migranti al largo delle coste libiche.

Tra le persone salvate, secondo il gruppo umanitario Medici senza frontiere, ci sono anche 800 persone portate a bordo della nave Bourbon Argos.

Le venti operazioni hanno avuto luogo tra le 30 e le 40 miglia nautiche al largo della costa libica. È stato anche recuperato il corpo senza vita di una donna. I salvati sono principalmente eritrei, nigeriani, somali, libici, siriani e persone provenienti dall’Africa occidentale.

Lo sforzo principale è stato sostenuto da una nave della Marina militare italiana, dalla nave di Msf Bourbon Argos, dalla nave croata Phoenix, che opera sotto gli ordini dell’agenzia doganale Ue Frontex. Impegnate anche una nave britannica, una tedesca e la Guardia costiera italiana.

Intanto è notizia di oggi che ci sarebbero almeno sei bambini tra i 13 migranti morti in mare, al largo della Turchia, quando il loro gommone si è scontato con un traghetto. Lo hanno riferito i media turchi.

I corpi dei bambini sono stati recuperati dalla Guardia costiera turca, mentre notizie dalla Grecia indicano che ci sarebbero altri due piccoli dispersi.

Tutti erano su un gommone che portava 46 migranti dalla costa nordoccidentale turca all’isola greca di Lesbo, quando l’incidente è avvanuto. (Askanews / Afp)