Combattere a Gaza in cambio del permesso di soggiorno. È questa la nuova offerta dell’establishment israeliano per i richiedenti asilo, perlopiù africani, presenti nel suo territorio. Secondo quanto rivelato dal giornale israeliano Haaretz verso metà settembre, si tratta di un programma ufficioso che l’inchiesta giornalistica ha portato alla luce tramite fonti anonime.
Il bisogno di ricorrere ai migranti nasce da una carenza stimata di 10 mila soldati nelle fila dell’esercito israeliano, che inizia ad essere a corto di uomini dopo un anno di guerra.
Ce ne parla Mohamed Ali Belhaj.
Montaggio: Roberto Valussi.