Immigrazione / Economia

Mentre l’invecchiamento della popolazione limita il potenziale di crescita dell’Eurozona, la mobilità nel lavoro e i fenomeni migratori possono aiutare ad alleviare alcune delle “preoccupazioni persistenti” riguardanti il basso potenziale di crescita, l’alta disoccupazione e l’ampio debito pubblico.

È quanto emerge dal rapporto della Banca Mondiale “Global Economic Prospects. Spillovers amid weak growth”, in cui vengono tagliate le previsioni di crescita mondiale per il terzo anno di fila.

Secondo l’istituto di Washington, “la recente accelerazione del numero di persone che chiedono asilo sta creando sfide importanti sul fronte politico e delle capacità di assorbimento [di quelle persone]”, si legge nel documento. Di conseguenza, le finanze pubbliche dei paesi esposti potrebbero risentirne ma l’aumento delle richieste di asilo “si stima dia sostegno alla crescita complessiva dell’area euro nel breve termine attraverso l’aumento della spesa pubblica e dei consumi privati”.

Nel medio termine, il flusso di migranti “potrebbe anche aiutare a superare la carenza di forza lavoro disponibile a fronte di un invecchiamento della popolazione”. Tuttavia, conclude la Banca Mondiale, “l’effetto finale sulla crescita e sulle finanze pubbliche resta altamente incerto e legato alla performance dei migranti nel mercato del lavoro così come alla coerenza delle risposte sul piano politico nazionali e a livello Ue”. (Askanews)