Migranti / Ue

Il consiglio straordinario dei ministri dell’Interno dell’Ue darà oggi l’approvazione politica alla proposta della Commissione europea per una lista unica di paesi sicuri, quelli per cui non è possibile concedere le richieste di asilo.

Lo assicurano fonti comunitarie, sottolineando che su questo specifico aspetto “c’è praticamente l’accordo unanime” degli stati membri dell’Unione europea. Questa lista comprende Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), Kosovo, Serbia, e Turchia.

In base alla proposta della Commissione europea, si riconoscono come “sicuri” tutti quei paesi con nessun tipo di persecuzione, nessuna tortura, pene o trattamenti inumani o degradanti, nessuna minaccia di violenze, nessun conflitto armato.
I richiedenti asilo provenienti da questi paesi non potranno ricevere assistenza, anche se comunque in base al testo “le domande continueranno ad essere valutate su base individuale”.

Sulla proposta delle quote obbligatorie per l’accooglienza dei rifugiati, la Romania ha fatto sapere che si opporrà, oggi durante la riunione dei ministri dell’Interno di Bruxelles sull’immigrazione. In base al modello di ridistribuzione dei rifugiati tra gli stati membri dell’Unione europea, la Romania dovrebbe ricevere 4.646 dei 120 mila nuovi rifugiati che si trovano attualmente in Italia, Grecia e Ungheria.

Intanto ieri è avvenuto un nuovo naufragio nel Mediterraneo. 34 persone, di cui almeno la metà bambini, sono morte annegate al largo dell’isola greca di Farmakonisi, a 15 chilometri dalla costa turca, dopo il naufragio della loro imbarcazione che trasportava centinaia di migranti. Lo ha riferito la guardia costiera turca, che è riuscita a portare in salvo 68 passeggeri. Altri 29 sono sopravvissuti raggiungendo a nuoto la spiaggia dell’isola del mar Egeo. (Agenzia Nova)