Migranti

La strage di immigrati avvenuta ieri nel Canale di Sicilia assume sempre piu’ le dimensioni di un’ecatombe senza precedenti: sarebbero stati in 950 a bordo di quel barcone e tra di loro 200 donne e 50 bambini, presumibilmente tutti morti.

Molti disperati erano stati chiusi nei livelli inferiori dell’imbarcazione da parte dei trafficanti, che avrebbero serrato i portelloni, impedendo la fuga nel momento del naufragio del peschereccio che era partito da un porto libico a 50 km da Tripoli.

I migranti, sempre stando alle parole raccolte dal personale della Mobile, sarebbero provenienti da diverse nazioni: Algeria, Egitto, Somalia, Nigeria, Senegal, Mali, Zambia, Bangladesh, Ghana. La Procura di Catania ha dato direttive perchè le operazioni di ricerca e salvataggio di eventuali superstiti al naufragio abbiano la precedenza sulle investigazioni.

Si procede per i reati di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e per reati in materia di traffico di migranti. 

Oggi Matteo Renzi, è tornato sulla strage chiarendo che un intervento di terra in Libia per ora è da escludere. Ha poi rilancito la pressione sull’Europa, cui già aveva lanciato una forte critica e una pressante richiesta di uscire dallo stallo alla fine della riunione d’emergenza di ieri pomeriggio a Palazzo Chigi: “Credo che il Consiglio europeo prenderà una posizione unanime e comune. Ne sono assolutamente convinto”, dice riferendo di aver sentito anche Angela Merkel ieri al telefono. Parole di fatto confermate dalla intervista del presidente del Parlamento europeo Schultz a Repubblica: “Abbiamo fatto poco, bisogna cambiare strategia”. (Agi)

Il vertice dei ministri degli esteri dell’Unione europea è cominciato stamane con un minuto di silenzio per ricordare le vittime delle stragi dei migranti nel Mediterraneo.

Nel pomeriggio a Lussemburgo sono attesi anche i ministri degli interni dei ventotto paesi dell’Ue per un incontro di emergenza con i ministri degli esteri sul tema immigrazione. (Internazionale.it)