L'ARIA CHE TIRA – DICEMBRE 2018
Gianni Silvestrini

La crescente urbanizzazione e l’aumento dell’inquinamento nelle città africane impongono nuovi approcci in grado di fornire servizi di trasporto puliti e poco costosi.

Per capire come affrontare in modo innovativo questa domanda, è utile analizzare le soluzioni che stanno avendo successo in giro per il mondo.

Un esempio viene dai tuk tuk, tricicli come le nostre “Ape”, un mezzo di trasporto largamente diffuso in Asia e in diversi paesi africani. Nel Sudest asiatico ne circolano oltre 10 milioni, assicurando un diffuso servizio di trasporto di persone e merci. Inizialmente erano dotati di motori a due tempi e la loro presenza ha peggiorato notevolmente la qualità dell’aria. Da qui il passaggio alle versioni elettriche. Una transizione che sta avendo uno straordinario successo in India, dove già circolano 1,5 milioni tricicli elettrici in grado di portare in modo silenzioso e pulito 4-6 passeggeri. E il loro numero aumenta di 11mila tuk tuk al mese. Se verranno potenziati i punti di ricarica e miglioreranno le agevolazioni, il mercato indiano di questi mezzi arriverà a milioni di vendite all’anno.

In Africa sono diffusi sia i tricicli che le moto, anche se tre quarti degli spostamenti urbani dei poveri sono a piedi. La novità che sta emergendo, però, riguarda la diffusione dei servizi a chiamata.

Considerando l’ampia disponibilità di cellulari, 226 milioni, la combinazione dei tricicli elettrici con i servizi di un’app rappresenta una soluzione interessante nelle rumorose e inquinate città africane. Società come Uber e la piccola, ma dinamica, Taxify hanno decine di migliaia di autisti nell’Africa subsahariana che guidano auto, tricicli e moto. Questo approccio innovativo consente di offrire lavoro nelle grandi realtà urbane garantendo gli spostamenti dove il trasporto pubblico è poco efficiente.

La riduzione dei prezzi delle batterie e la realizzazione di infrastrutture di ricarica alimentate da pensiline fotovoltaiche, potranno accelerare notevolmente il passaggio all’elettrico. E questa novità potrà allargarsi non solo ai tuk-tuk, ma anche agli autobus, alle motociclette e alle biciclette. Qui l’esempio viene dalla Cina dove già circolano 400 mila bus elettrici e vengono venduti ogni anno oltre 20 milioni di bici e moto elettriche.

Taxify
Si tratta di una startup estone, fondata nel 2013 da Markus Villi e suo fratello Martin, specializzata in servizi di taxi online e rivale di Uber, soprattutto in Europa Centrale e Orientale e in Africa. Il gigante automobilistico tedesco Daimler ha investito 175 milioni su Taxify.