Dieci squadre africane sono approdate ai Mondiali di calcio in corso. Nove di loro si sono poi qualificate per la fase a eliminazione diretta. È la migliore prestazione di sempre per il calcio africano che riceve così una pennellata di fresco alla sua immagine, dopo che gli strascichi giudiziari del post-finale di Coppa d’Africa tra Senegal e Marocco ne avevano minato la credibilità.
Al di là dei successi attuali, il fattore più decisivo sembra essere la governance. Deficitaria.
Fin dove può arrivare l’industria del pallone africano se la CAF, l’organo del calcio continentale, abdica al suo ruolo politico a favore della FIFA di Infantino?
A discuterne in questa conferenza di Africae registrata sabato 13 giugno (a Mondiali 2026 appena iniziati) sono:
Malù Mpasinkatu – opinionista e commentatore TV, noto per essere il primo direttore sportivo di origine africana nella storia del calcio italiano. È il volto di riferimento di Sportitalia per la Coppa d’Africa, in qualità di esperto di calcio africano e commentatore tecnico.
Vincenzo Lacerenza – giornalista sportivo, collaboratore di varie testate, da Il Fatto Quotidiano a Nigrizia, e co-autore del libro Viaggio in Coppa d’Africa (Urbone Publishing, 2019).
Modera: Brando Ricci – giornalista di Nigrizia.