Zimbabwe / Russia

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è in Africa in questi giorni per rafforzare i legami con alcuni paesi del continente, in concorrenza con la Cina, Europa, Turchia e Stati Uniti. Ieri dallo Zimbabwe, Lavrov ha annunciato la ripresa della cooperazione militare e mineraria con Harare.

La visita del ministro russo dovrebbe rilanciare l’attività mineraria. “Abbiamo posto particolare enfasi sull’implementazione del progetto congiunto di esplorazione del giacimento di platino di Darwendale, attualmente gestito da una joint venture tra lo Zimbabwe e la Russia”, ha affermato Lavrov, aggiungendo che sta esaminando opportunità anche nel settore dei diamanti. Lo Zimbabwe ha il secondo più grande giacimento di platino conosciuto dopo il Sudafrica e il progetto Darwendale è considerato il più grande singolo deposito.

Il nuovo presidente, Emmerson Mnangagwa desidera disperatamente attirare investitori stranieri per riattivare l’economia agonizzante del paese e ha promesso riforme per salvaguardare gli investimenti. Lavrov e Mnangagwa hanno anche firmato un accordo per stabilire una zona economica speciale per le imprese russe per la produzione di beni per l’esportazione. “Abbiamo anche parlato di prospettive per la cooperazione militare e tecnica. Abbiamo un gruppo speciale che lavora su questo particolare argomento “, ha detto Lavrov.

I paesi occidentali – che tradizionalmente fornivano equipaggiamenti militari allo Zimbabwe, compresi aerei da combattimento e veicoli – hanno sospeso le forniture nel 2000 dopo aver imposto sanzioni al governo dell’ex presidente Robert Mugabe, accusato di violazioni dei diritti umani. (Reuters / Al Jazeera)