Mozambico

Diciannove membri di un convoglio che trasportava il leader del partito di opposizione Renamo (Resistenza nazionale mozambicana), Afonso Dhlakama, sono stati uccisi in un conflitto a fuoco con la polizia, intervenuta dopo che questi avevano sparato contro un minibus di civili, in viaggio nei pressi di Imchope, nel centro del paese. Inizialmente si era parlato di 10 vittime nello scontro a fuoco ma ieri, il comandante della polizia mozambicana, Armando Mude, ha dato un nuovo bilancio, annunciando alla Afp che sono stati rinvenuti altri 10 corpi. Per gli agenti di Renamo, il minibus, avvicinatosi al convoglio composto da 12 auto, era in procinto di attaccare Dhlakama.

Nel conflitto, è morto il conducente del minibus e tre passeggeri sono rimasti feriti.  I membri della Renamo sopravvissuti, tra cui lo stesso leader Dhlakama, sono riusciti a fuggire e hanno dichiarato, tramite il loro portavoce, che Dhlakama “è rimasto illeso da una imboscata per la seconda volta in due settimane“.

La polizia invece riferisce di come la popolazione sia furiosa con gli uomini della Renamo per aver attaccato civili innocenti e dato fuoco alle loro auto.

La situzione politica in Mozambico è instabile da mesi con Dhlakama che rifiuta di riconoscere i risultati delle elezioni del 2014 e che minaccia di prendere il potere con la forza nella parte settentrionale del paese. Renamo ha condotto una guerra civile di 16 anni contro il governo Frelimo, ex marxista, che si è conclusa nel ’92. (Agi)

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